Mobilio della cucina
Il mobilio é l’elemento più significativo della vostra cucina, questo ne determinerà lo stile e prenderà la parte più grande del vostro budget di spesa.
Il rinnovamento della cucina non è cosa che si fa ogni mese, tenete conto che la moda cambia velocemente e voi dovete essere sicuri di poter convivere serenamente per lungo tempo con l’arredamento della vostra cucina.
Una delle prime cose da conoscere sui mobili è il materiale con il quale sono costruiti, ve ne sono di diversi tipi, con costi è caratteristiche diversi:
Legno massello
E’ il materiale più nobile, impoverisce le tasche ma impreziosisce qualsiasi ambiente.
Avendone la possibilità è logico preferirlo, ma tenete presente che essendo un materiale vivo tende a deformarsi col tempo e non è quindi adatto per realizzare grosse superfici come piani dei tavoli che alla lunga mostrerebbero degli avvallamenti.
Quasi sempre il legno massello non compone tutto il mobile, ma solo le ante frontali e spesso solo la cornice delle ante, mentre la parte centrale (chiamata bugna) è realizzata con materiali meno nobili (vedi sotto).
Truciolare

E’ uno dei materiali più usati nelle cucine dai prezzi più abbordabili e nelle parti meno in vista (come la struttura e i ripiani del mobile) nelle cucine di medio-alto prezzo.
I pannelli di truciolare sono composti da scarti di lavorazione del legno pressati e incollati con agenti chimici termoindurenti.
Hanno buone carattristiche di indeformabilità nel tempo, per questo per quanto riguarda le superfici ampie, come tavoli o piani d’appoggio, spesso sono preferiti al legno massello che non da le stesse garanzie.
Il loro punto debole è l’umidità che ne altera velocemente le caratteristiche.
Questo rende necessario che siano sottoposti a dei trattamenti per renderli impermeabili all’acqua come per esempio il truciolare impiallacciato (vedi sotto) o il truciolare nobilitato (vedi sotto) o che siano rivestiti di vernici idrorepellenti.
MDF (Medium-Density Fibreboard)
Sono pannelli fabbricati a partire da materiale di scarto come rami e residui di lavorazione del legno, ridotti poi a fili sottili da speciali macchinari per essere infine pressati e compattati con collanti termoindurenti.
Garantiscono ottima resistenza e durata.
Come il truciolare, viene sottoposto agli stessi tipi di trattamento per proteggerlo dall’umidità.
Questi ultimi due materiali (truciolare e MDF) rilasciano formaldeide nell’ambiente, una sostanza che sopra un certo dosaggio è ritenuta cancerogena.
L’Italia, insieme a molti altri paesi dell’area occidentale, ha fatte proprie le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che prevedono che la quantità di formaldeide rilasciata nell’ambiente non debba superare i 0,1 mg/m3 (milligrammi/metrocubo) o 0,1 ppm (parti per milione).
I pannelli che rispettano questo limite sono detti di “classe E1”.
Accertatevi che i mobili che state acquistando rientrino in questa categoria.
Compensato o pannello multistrato
Pannelli composti da più fogli di legno molto sottili (da 1 a 3 mm) incollati tra di loro avendo cura di incrociare le venature per ottenere maggiore resistenza in tutte le direzioni.
A volte i fogli più esterni sono tagliati da alberi di valore (come faggio, rovere ecc.) in questo caso viene detto compensato nobilitato (N.B.:l’aggettivo ha un significato diverso quando è accostato a “truciolare” o “MDF”):
Impiallacciato:
ricoperto da uno strato di legno detto “piallaccio” o “tranciato” tagliato direttamente dall’albero con uno spessore di circa 0,5 cm.
Nobilitato:
rivestito da un sottilissimo foglio di carta impregnato di resina melaminica che garantisce impermeabilità all’acqua e ai solventi e lo protegge dai graffi.
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